Cenacolo Vinciano + Libro Mini Guida di Milano

Cenacolo Vinciano + Libro Mini Guida di Milano

L'Ultima Cena è il capolavoro di Leonardo da Vinci, nel refettorio di S. Maria delle Grazie

Ritira la tua copia del libro presso il Bookshop alla fine della visita

Pacchetto Cenacolo Vinciano + libro Guida di Milano: visita il museo e ritira la tua copia del libro (un libro per ogni biglietto intero o ridotto prenotato, non per biglietti gratuiti) presso il Bookshop del museo alla fine della visita.

ATTENZIONE: Riceverete un voucher per il museo e un voucher per il ritiro del libro. Dovete stampare entrambi.

IMPORTANTE: la disponibilità di posti non è uguale per tuttii pacchetti combo; se non trovate disponibilità nella data desiderata per questo combo, vi invitiamo a verificare gli altri pacchetti combo.

La prenotazione deve essere richiesta con almeno 7 giorni di anticipo.

La tutela del capolavoro leonardesco richiede condizioni ambientali ottimali, ottenute attraverso il trattamento dell’aria, nonché particolari procedure per l’accesso dei visitatori, ammessi in gruppi di 25.

Audioguida Cenacolo Vinciano:

L'audioguida è un sistema audio dotato di auricolari che spiega, nella lingua selezionata, la storia e le peculiarità dell'affresco di Leonardo. Ha una durata indicativa di 20 minuti.

Le audioguide del Cenacolo sono disponibili in: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, mandarino e giapponese.

Le audioguide sono acquistabili unicamente insieme al biglietto d'ingresso.

Visita guidata fornita dal personale del Cenacolo Vinciano:

È inoltre possibile aggiungere una guida per la vostra visita, disponibile in inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo e giapponese. Si noti che la spiegazione è possibile in una sola lingua per ogni fascia oraria.

Prima di effettuare l'ordine leggi le Informazioni sull'ordine.

MOLTO IMPORTANTE: Causa l'enorme quantità di richieste, l'ordine NON PUO' E NON DEVE ESSERE CONSIDERATO CONFERMATO FINO ALLA RICEZIONE DEL VOUCHER UN GIORNO LAVORATIVO DOPO LA RICHIESTA.

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ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data. I biglietti saranno confermati secondo disponibilità del Museo. Vi preghiamo di notare che può essere qualsiasi orario durante l'apertura.

Politica di cancellazione: UNA VOLTA CONFERMATE, LE PRENOTAZIONI NON SONO MODIFICABILI NE' CANCELLABILI.

Orari d'apertura:

Dal martedi alla domenica dalle 8.15 alle 19.00, con orario continuato (ultimo ingresso ore 18.45).
Chiuso tutti i lunedi e nei giorni 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.
I turni di visita durano 15 min. per un numero massimo consentito di 25 persone per volta.

Come arrivare:
Il Cenacolo Vinciano di Santa Maria delle Grazie si trova in Piazza Santa Maria delle Grazie n° 2, in Corso Magenta a Milano, a fianco alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Servizi:
Tram 18-24: fermata Corso Magenta - Santa Maria delle Grazie
Metro MM1: fermata Conciliazione o Cadorna Metro MM2: fermata Cadorna

Per tutti i tipi di biglietto è obbligatoria la prenotazione.

Cenacolo Vinciano

Nel refettorio della chiesa quattrocentesca di S. Maria delle Grazie si trova uno dei massimi capolavori di tutta la storia dell'arte: l' Ultima cena, dipinta da Leonardo da Vinci. La magnifica chiesa rinascimentale e l'anesso refettorio sono dovuti a Ludovico il Moro.

Il duca Ludovico il Moro scelse come mausoleo proprio e della famiglia la chiesa domenicana di S. Maria delle Grazie, fondata nel 1463. Nel 1492, si comincia la costruzione della nuova e gigantesca tribuna, sormontata dalla cupola decorata a graffiti, su progetto di Bramante, a cui spetterebbero anche il portale marmoreo, la sagrestia vecchia e il chiostro piccolo, detto "delle rane". L'interno dell'edificio è affrescato da maestri del rinascimento lombardo, tra cui Butinone, Zenale e Gaudenzio Ferrari.

Intanto, dal 1494 anche Leonardo da Vinci viene chiamato a lavorare nella chiesa per affrescare la parete nord del refettorio, terminata nel 1498, un anno prima che la calata dei francesi ponesse fine ai grandiosi progetti di sepoltura del Moro. Il dipinto affronta un tema caro al Quattrocento fiorentino, la rappresentazione del dramma eucaristico nel momento dell'annuncio del tradimento di Giuda: Leonardo riuscì a interpretarlo in maniera moderna dando enfasi alle reazioni emotive dei personaggi, rappresentando quando gli apostoli, guardandosi l'uno con l'altro, si interrogano sgomenti e Pietro dice a Giovanni, alla destra del Cristo, di domandargli a chi si riferisce.

La scena, ambientata in una sala con soffitto a cassettoni, ornata da finti arazzi alle pareti, aperta sul fondo da tre finestre, e illuminata principalmente da sinistra, con una luce che doveva coincidere con l'illuminazione reale, permette a Leonardo di riprodurre molti dei fenomeni osservati in natura, come quello della propagazione delle onde in cerchi quando l'acqua viene percossa da un sasso, paragonata all'effetto delle parole di Cristo sugli apostoli, o l'espressione, anche a seconda dell'età, dei moti dell'animo. Il risultato colpisce ancora con grandissima forza emotiva. Le tre lunette che sovrastano l'Ultima Cena, progettate da Leonardo, ma eseguite probabilmente da aiuti, raffigurano gli stemmi sforzeschi entro turgide ghirlande, che riprendono in pittura quelle che nella realtà ornavano facciate di chiese e palazzi.

L'opera versava fino a poco tempo fa in cattive condizioni, in parte dovute alla tecnica sperimentale adottata dall'artista che si è rivelata meno resistente dell'affresco: il capolavoro è infatti una tecnica mista a olio su due strati di intonaco, e le sue condizioni non migliorano sotto le continue ridipinture e consolidamenti fatti nel corso dei secoli successivi.

Ciononostante il Cenacolo, insieme alla Crocifissione affrescata dal Montorfano sulla parete di fronte, resiste perfino ai bombardamenti della seconda guerra, quando crolla tutto il resto del refettorio. Il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie a Milano riapre al pubblico dopo vent'anni di restauro, che ha permesso di recuperare brani originali della pittura di Leonardo di qualità così alta che, pur nella frammentarietà dell' insieme, è finalmente possibile coglierne la reale bellezza.

Guida: Milano

15 x 21 cm, 184 pagine, 103 colori, flexibound
Collana Musei e luoghi artistici
Lingue: italiano, giapponese e tedesco.

Città degli affari, della moda e del design, centro industriale e direzionale, polo d’attrazione di generazioni di immigrati italiani, meta quotidiana di migliaia di pendolari, sede di case editrici, giornali e network televisivi, ricca di teatri, musei, gallerie e università, la Milano del XXI secolo è una metropoli che conserva i simboli di un illustre e millenario passato e che, al contempo, si mostra capace di rinnovarsi e modificarsi.
Entro un tessuto urbano eterogeneo, ma certamente ricco e stimolante, emergono i documenti di una storia illustre: dall’epoca tardo romana all’età dei comuni, dalle signorie dei Visconti e degli Sforza all’età spagnola, dal Settecento asburgico agli splendori napoleonici, dall’età della prima industrializzazione al liberty e al déco, fino ad arrivare al secondo dopoguerra e alla più stretta contemporaneità.
La guida, curata da Roberta D’Adda, si articola in sei itinerari, che da piazza del Duomo, cuore della città, si irradiano verso le antiche porte, per spingersi poi fin nelle moderne periferie dove stanno prendendo corpo innovativi progetti urbanistici.
Il volume è corredato da un ricco apparato di immagini, che guideranno il visitatore nelle sue scelte, da un’introduzione dedicata alla storia della città, da una cartina illustrante i percorsi consigliati e da un pratico indice dei luoghi.

Ricercatrice di storia dell’arte, Roberta D’Adda collabora con diversi istituti museali, occupandosi della catalogazione del patrimonio artistico e dell’organizzazione di mostre temporanee. Con Skira ha pubblicato fra l’altro alcune guide di musei e diverse monografie della fortunata serie dei Classici dell’Arte del Corriere della Sera (fra cui Rembrandt, Vermeer, Lotto, Pontormo e Duchamp).

Biglietti:

Intero

Ridotto: cittadini dell'Unione Europea e dello SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; docenti delle scuole statali dell'Unione Europea e dello SEE con incarico a tempo indeterminato.

Gratuito: minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità; membri I.C.O.M. (International Council of Museums); personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; studenti della scuola secondaria di secondo grado in possesso della Carta dello Studente; docenti e studenti cittadini dell'Unione Europea delle facoltà di architettura, di Conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico delle facoltà di lettere e filosofia; docenti e studenti delle accademie di belle arti dell'Unione Europea; allievi dell'Istituto Centrale per il Restauro, dell'Opificio delle Pietre Dure, della Scuola per il Restauro del Mosaico; giornalisti iscritti all'albo nazionale; cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap accompagnati da un familiare o da un assistente socio-sanitario; operatori di associazioni di volontariato che svolgano attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali (in base a convenzioni stipulate col Ministero - art. 12, comma 8 del Codice); iscritti all'associazione Amici di Brera.

Accesso gratuito la prima Domenica di ogni mese.

Ingressi gratuiti prenotabili solo attraverso il CALL CENTER DEL MUSEO:
- gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private dell'Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e contestuale acquisto di servizi, quali per esempio audioguide o visite guidate. Per scolaresche che non acquisteranno altri servizi sarà richiesto il pagamento di un diritto di prenotazione pari a 5€ indipendentemente dal numero di persone appartenenti al gruppo.
- guide turistiche dell'Unione Europea munite di licenza professionale;
- interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida.

Il costo del servizio è dovuto anche per riduzioni, gratuità e giornate di gratuità. Preghiamo notare che all'ingresso del museo verrà richiesto un documento d'identità che giustifichi il motivo della riduzione.

ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher o biglietto. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.
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