Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Capolavori dagli scavi a Pompei ed Ercolano e da siti archeologici intorno al Vesuvio ed i Campi Flegrei

Una collezione particolarmente ricca di sculture greche e romane

Visita la collezione archeologica d'Italia senza fare la fila! Il Museo Archeologico Nazionale ha una collezione particolarmente ricca di sculture greche e romane. Molti degli oggetti provengono da scavi a Pompei ed Ercolano, e siti archeologici intorno al Vesuvio ed i Campi Flegrei, testimoni silenziosi di una delle più famose eruzioni vulcaniche nel ricordo dell'umanità.

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ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data.

Aperto da mercoledì a lunedì dalle 9 alle 20. Chiuso il martedì, 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un’ora prima

Politica di cancellazione:
Per cancellazioni ricevute una volta assegnato il codice di conferma, e per no show, possiamo rimborsare il costo di biglietti non utilizzati meno il costo del servizio (prevendita e prenotazione online).

L'edificio che ospita il museo fu inaugurato nel 1615 come Palazzo degli Studi Reali, sede dell'Università di Napoli, che cambiò sede 1777. L'edificio ospitò poi il Museo Borbone e la Biblioteca Reale, a cui furono aggiunti la sontuosa collezione Farnese di pittura, libri e antichità, così come ritrovamenti da Pompei, Ercolano e Stabia. Nel 1860 divenne proprietà dello Stato e fu rinominato Museo Nazionale. La Biblioteca e la collezione di pittura furono traslocate altrove e il museo, contenendo solo le collezioni di antichità, divenne il Museo Archeologico.

Il museo possiede un'importante collezione di scultura greca e romana, proveniente soprattutto da scavi intorno al Vesuvio e dai Campi Flegrei.

La collezione di gemme incise dei Farnese include articoli raccolti nel secolo XV da Cosimo de' Medici e da Lorenzo il Magnifico, così come esemplari di età greca, romana e rinascimentale. L'opera più celebre e preziosa è la coppa di agata sardonica detta Tazza Farnese, uno dei più grandi cammei prodotta ad Alessandria d'Egitto alla corte dei Tolomei intorno al 150 AC.

La collezione di epigrafia comprende importanti iscrizioni in lingua greca, osca, etrusca a latina, offre una ricca documentazione della storia dei siti archeologici della Magna Grecia, della Campania greca e romana e di Roma.

La sezione egiziana si compone in gran parte dei materiali provenienti da due raccolte private: la Borgia, costituitasi nella seconda metà del '700, la Picchianti messa insieme nei primissimi anni dell'800 e offre numerose testimonianze della civiltà egiziana dall'Antico Regno fino all'età tolemaico-romana.

La collezione di mosaici è costituita da frammenti di superfici pavimentali e alcuni parietali provenienti soprattutto dagli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia.

Numerose sculture in marmo, in bronzo e frammenti di pitture parietali esposti provengono dalla celebre Villa suburbana ercolanese detta "dei Papiri" per il rinvenimento di circa 2000 rotoli di papiro. La villa fu esplorata tra il 1750 e il 1765 da Carlo Weber, che ne disegnò la pianta indicando l'ubicazione dei rinvenimenti. E' stato quindi possibile individuare il programma decorativo sotteso al nucleo di sculture, che costituisce uno dei pochissimi esempi a noi noti di raccolte artistiche private dell'antichità.

La mostra La Magna Grecia nelle collezioni del Museo documenta la storia e la cultura di molti centri della Campania, della Puglia, della Basilicata e della Calabria in epoca preromana attraverso una vasta gamma di oggetti come vasi, terrecotte, pitture funerarie, ori, bronzi, vetri e monete.

Il Salone della meridiana ospitava la Biblioteca borbonica. Nel 1781, venne restaurato e affrescato nella volta da Pietro Bardellino e Giovanni Evangelista Draghi. Nel pavimento è inserita una meridiana con pregevoli disegni dello zodiaco realizzata negli ultimi anni del '700.

La sezione topografica occuperà presto numerose sale e documenterà la storia dei principali siti della Campania antica. Le sale attualmente aperte sono dedicate alla preistoria e alla protostoria del golfo di Napoli e della Campania interna.

La collezione in mostra nella Sala degli Affreschi è costituita in massima parte dai frammenti di intonaco dipinto che vennero distaccati degli edifici dell'area sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 DC; l'insieme costituisce un'eccezionale documentazione della pittura decorativa d'età romana. I frammenti ben documentano molti temi: mitologici e letterari, nature morte e paesaggi, ritratti, scene di vita quotidiana e soggetti religiosi pertinenti a larari.

Sono esposte anche le pitture distaccate dal Tempio di Iside di Pompei. Le pitture sono ricche di richiami al culto isiaco e al mondo nilotico e la collezione include anche gli elementi dell'arredo scultoreo in marmo, bronzo e terracotta, le iscrizioni e le suppellettili.

Il museo ospita anche un modello di Pompei in sughero, fatto tra il 1861 e il 1879, esemplate per la minuziosa finitura di ogni particolare, contiene in qualche caso l'unica riproduzione di pitture e mosaici ormai perduti.

E' possibile ammirare un'importante collezione di argenti, per lo più provenienti da abitazioni pompeiane ed ercolanesi, che comprende il nucleo di suppellettili provenienti dalla casa del Menandro a Pompei, eccezionale per la varietà dei tipi e per la qualità delle decorazioni. Il museo mostra anche una scelta degli oggetti di avorio e di osso, così come un nucleo di terrecotte invetriate come lucerne, vasellame, plastica decorativa. La raccolta dei vetri è costituita in gran parte da materiali di provenienza vesuviana e comprende anche un nucleo appartenente alla collezione Farnese. Da Pompei provengono tre pregevoli opere realizzate con la tecnica del vetro-cammeo: due pannelli figurati di soggetto dionisiaco e il famoso Vaso blu.

Solo biglietti interi; i biglietti ridotti e gratuiti possono essere ottenuti solo direttamente ai musei e siti di Napoli.

Attenzione: Il costo è formato come segue:

  • Biglietto + mostra € 12.00 + € 5.00
  • Diritti di Prevendita del Concessionario € 0.60
  • Diritti di Prenotazione Online € 3.40

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo 2017 sarà consentito alle donne l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali.

ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher o biglietto. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.
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