Fattori e il Naturalismo in Toscana - Prenotazione biglietti

Panoramica

Fattori e il Naturalismo in Toscana - Prenotazione biglietti

SEDE
Firenze, Accademia di Belle Arti Via Ricasoli 66
Orario mostra
19 Settembre - 23 Novembre 2008, tutti i giorni ore 9-19
Chiuso primo e ultimo lunedì del mese
Ultimo ingresso: 21:00
La biglietteria chiude un’ora prima della mostra

Sono disponibili Visite guidate gratuite, non prenotabili, dal lunedì al venerdì alle ore 15.30, 16.30 e 17.30, e sabato e domenica alle ore 9.30, 10.30 e 11.30.

Un giorno lavorativo dopo aver effettuato il tuo ordine, riceverai la Mail di Conferma. La Mail di Conferma contiene un link che devi visitare per stampare il Voucher. Il voucher deve essere esibito all'ingresso della Mostra per il ritiro dei biglietti prenotati; ti ricordiamo che lo staff della Mostra non accetterà altri documenti per il ritiro dei biglietti.

Politica di cancellazione:
Per cancellazioni ricevute una volta assegnato il codice di conferma, e per no show, possiamo rimborsare il costo di biglietti non utilizzati meno il costo del servizio (prevendita e prenotazione online).

Navetta gratuita
Una navetta gratuita sarà disponibile per i visitatori, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, con partenza da Piazza Poggi per Costa San Giorgio e ritorno
Da Piazza Poggi
9.00/9.30/10.00/10.30/11.00/11.30/12.00/12.30
15.00/15.30/16.00/16.30/17.00/17.30
Da Costa San Giorgio
9.15/9.45/10.15/10.45/11.15/11.45/12.15/12.45
15.15/15.45/16.15/16.45/17.15/17.45/18.00/18.15/18.30/18.45

Bus navetta Belvedere Bardini
servizio a cura di ATAF
attivo dal 1 aprile al 22 giugno
Itinerario Forte Belvedere - Villa Bardini
Fermate: Piazza Pitti, Via Maggio, Borgo San Iacopo, Via dei Bardi, Ponte alle Grazie lato via dei Renai, Porta San Niccolò, Via di Belvedere, Forte Belvedere, Villa Bardini
Orario: dalle 9.00 alle 20.00

Fattori e il Naturalismo in Toscana

La mostra Fattori e il Naturalismo in Toscana è il primo degli eventi del denso programma che abbraccia l’intero anno 2008 e uno scorcio del 2009, con il quale l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze – Galleria d’arte moderna, celebra il più noto dei Macchiaioli, il pittore dell’epopea risorgimentale e delle vedute maremmane, scomparso un secolo fa in un’aula dell’Accademia di Belle Arti, l’istituto di via Ricasoli che aveva frequentato per 60 anni, prima studente, poi docente.

L’esposizione, curata da Francesca Dini, mette per la prima volta a confronto il più celebre dei Macchiaioli con i più illustri tra gli artisti che raccolsero l’eredità innovatrice della Macchia per declinarne temi e aspirazioni in versione naturalistico – borghese, in sintonia con l’evoluzione della cultura francese ed europea.

Attraverso un percorso di 35 opere, per lo più di grandi dimensioni (alcune inedite e mai esposte prima) e in perfetta nuance con il parco di Villa Bardini, la mostra sottolinea quindi affinità, illumina diversità anche profonde, e ristabilisce così i giusti rapporti tra un caposcuola, che non fece mai nulla per esser tale, e suoi più giovani compagni d’arte, ovvero tra i protagonisti di una stagione pittorica bella e fuggitiva, in cui l’idealismo risorgimentale finì per affliggersi nelle delusioni post-unitarie e l’idea di un progresso incombente si venò rapidamente di sottili nostalgie. Undici capolavori di Fattori sono messi a confronto con splendidi dipinti di Francesco e Luigi Gioli, di Eugenio Cecconi, di Adolfo e Angiolo Tommasi, di Ruggero Panerai, di Guglielmo Micheli, di Egisto Ferroni, di Niccolò Cannicci, di Raffaello Sorbi.

A Fattori, definito da Oscar Ghiglia “Un grande pittore di tutta la natura” è dedicata la prima sezione della mostra, ove notissimi quadri quali “La marcatura dei cavalli in Maremma”, “La Raccolta del fieno in Maremma”, “Tombolo, cavalli in fuga”, “Viale Principe Amedeo”, rievocano per sommi esempi la longeva e innovativa parabola fattoriana, il rigore formale, la fedeltà ai principi del realismo, la profonda umiltà dell’artista nel porsi di fronte alle più semplici manifestazioni della natura. Le successive quattro sezioni (Pittura dei campi, Naturalismo ‘cortese’, La Maremma, La veduta urbana) individuano i temi comuni e più frequentati tanto da Fattori, quanto dai naturalisti: splendidi dipinti quali “La lacciaia” di Eugenio Cecconi”, “La primavera” di Francesco Gioli”, “Passeggiata in Piazza San Gallo” di Ruggero Panerai rappresentano la Toscana delle piccole grandi cose, dell’umile vita di ogni giorno, delle terre vergini e bellissime, del lavoro anonimo, delle strade e delle piazze animate, degli idilli agresti.

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