Il Banchetto Rinascimentale

Quando non è sufficiente ammirare un palazzo ma si arriva a viverlo

Panoramica

  • Lingue: italiano; inglese
  • per chi: per tutti, a partire dagli 8 anni di età
  • durata: unâ??ora e trenta minuti
  • numero massimo dei partecipanti: 25 persone
  • quando: martedì e venerdì 11,00 -15,00; sabato e domenica 10,00 -11,30 15,00 â?? 16,30

Il banchetto rinascimentale

Nella ricchissima e variegata decorazione di Palazzo Vecchio un ruolo affatto secondario è rappresentato dal mondo della Natura: animali e soprattutto uccelli, piante, fiori e, soprattutto, frutti con i quali vengono composti festoni e trionfi, simbolo nello stesso tempo dell’opulenza della Terra e della Corte medicea, ma anche testimonianza dell’amore della famiglia ducale per il giardino e i soggiorni in villa. E, improvvisamente, fra gli uccelli del territorio fiorentino, fanno la loro comparsa i pappagalli del Nuovo Mondo, a segnalare che i prodotti americani si stanno affermando anche nel Vecchio Continente.

Se si osservano con attenzione questi particolari del Palazzo diviene più agevole immaginare la vita di corte che si svolgeva all’interno delle sue austere mura e chiedersi cosa mangiava la famiglia ducale e come erano imbandite le mense. E ora, possiamo meglio immaginare il sontuoso banchetto per le nozze di Lucrezia de’ Medici con Alfonso II d’Este, duca di Ferrara, nel 1558: le portate sono innumerevoli e diversi gli accostamenti di gusti e sapori rispetto alle nostre abitudini alimentari, ma soprattutto il banchetto è una vera e propria messa in scena, sontuosa e “meravigliosa”, dove la vista deve trarre in inganno il gusto. È anche presente una vera novità, nell’arredo delle tavole: la forchetta.

Infine attraverso gli strumenti multimediali si può operare un’analisi della ricca iconografia artistica dedicata ai cibi e alla tavola, comprese molte raffigurazioni delle Ultime Cene.

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