Museo Nazionale Alinari della Fotografia

Panoramica

MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a rosso
Firenze

La prenotazione per gruppi con più di 10 persone deve essere richiesta con almeno 1 giorni lavorativo di anticipo. Massimo 20 persone per gruppo.

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ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto, nella stessa data.

ORARIO: 10-19
Chiuso il mercoledì
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura

Politica di cancellazione:
Per cancellazioni ricevute una volta assegnato il codice di conferma, e per no show, possiamo rimborsare il costo di biglietti non utilizzati meno il costo del servizio (prevendita e prenotazione online).

Museo Nazionale Alinari della Fotografia

Al fine di svolgere un fondamentale ruolo di tutela, promozione e valorizzazione di tutto ciò che è riferito all’ambito della fotografia e alla sua storia, la Fratelli Alinari ha costituito, nel settembre del 1998, la “Fratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia”, che ha promosso e realizzato in collaborazione con il Comune di Firenze e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia nella sua attuale sede di Piazza Santa Maria Novella.

Gli archivi della Fratelli Alinari, fondata nel 1852, e le collezioni del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari, costituito nel 1985 e fino al 1997 con sede espositiva a palazzo Rucellai in Via della Vigna Nuova, interessano non solo la storia degli Alinari fotografi, ma tutta la storia della fotografia italiana e mondiale, dal XIX secolo ad oggi, assolvendo ad un importante ruolo di ricerca, salvaguardia e divulgazione della fotografia.

Oggi nelle collezioni si conservano oltre 2.750.000 negativi b/n e colore su vari supporti, dalle lastre ai fotocolors, e oltre 900.000 positivi in tiratura d'epoca, ‘vintage prints’, tra cui stampe su carta salata, all’albumina, al bromuro, negativi calotipi, dagherrotipi etc…, molti di essi custoditi all’interno della raccolta di 6.000 album originali d’epoca. Si tratta di opere realizzate dai più grandi fotografi dell’Ottocento e del Novecento sia italiani che stranieri.

Il Museo di Storia della Fotografia non raccoglie solo le testimonianze dell’opera e dell’evoluzione artistica della fotografia in oltre 160 anni di storia, ma anche gli strumenti che hanno prodotto le più belle immagini di un'epoca, presentando una ricca raccolta di macchine fotografiche, di pubblicità, di documenti cartacei, di cornici e di tutti quegli oggetti correlati alla fotografia che di diritto devono essere considerati come parte integrante della sua storia.

Altro settore ‘vitale’ del Museo è la Biblioteca specializzata in Storia della Fotografia, che conserva oltre 20.000 volumi dedicati al settore, dai primi resoconti sulla nuova invenzione di Daguerre ai più noti manuali di tecnica del XIX secolo, dalle riviste fotografiche europee e internazionali, come la notissima “Camera Work” di Stieglitz ai più recenti cataloghi delle mostre di fotografia realizzate dalle Istituzioni e dai Musei che a ciò dedicano la loro attività.

Dettaglio Prezzi

Orari

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