Palazzo Vecchio: Le due città di Leon Battista Alberti

Un genio dell'architettura di tutti i tempi ci parla e si racconta

Panoramica

  • Lingue: italiano, inglese, francese
  • per chi: per tutti a partire dagli 8 anni di età
  • durata: un'ora e trenta minuti
  • numero massimo dei partecipanti: 25 persone
  • quando: giovedì
  • orari: 10,00 -11,30

Leon Battista Alberti

Nel 1436, Leon Battista Alberti, poco più che trentenne, è a Firenze. Discendente di un’antica famiglia del Casentino inurbatasi nel XIII secolo e che aveva dato alla città numerosi uomini di governo, Battista nasce lontano da Firenze, diviene sacerdote e, entrato nel seguito di papa Eugenio IV, si reca a Firenze per seguire il Concilio che avrebbe dovuto sancire la riunificazione delle Chiese Latina e Greca.

Nella città, viene a contatto con i principali protagonisti del mondo artistico fiorentino: Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti, Luca Della Robbia, Donatello, Masaccio. Quest’incontro fa ricredere l’Alberti che, nel precedente soggiorno a Roma era stato fortemente impressionato dall’esame degli antichi resti architettonici della città, ricavandone la convinzione che l’arte fosse irrimediabilmente caduta dalle vette raggiunte nell’età classica.

Nell’incontro con il giovane Battista i visitatori possono scoprire il ruolo che l’Alberti ha avuto nella definizione delle regole della prospettiva e nel proporre un nuovo approccio architettonico in una città già profondamente rinnovata dall’opera del Brunelleschi.

Infine, il confronto fa la raffigurazione della Roma degli antichi e la Firenze del Quattrocento è l’oggetto di un approfondimento multimediale.

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