Cenacolo Vinciano + Pinacoteca di Brera

Cenacolo Vinciano + Pinacoteca di Brera

L'Ultima Cena è il capolavoro di Leonardo da Vinci, nel refettorio di S. Maria delle Grazie. La Pinacoteca di Brera è il principale museo d'arte di Milano

Visitate entrambi i musei nello stesso giorno!

Biglietto combo valido per visitare L'Ultima Cena di Leonardo da Vinc e la Pinacoteca di Brera, nello stesso giorno. Vi preghiamo di scegliere la vostra data dal calendario e indicare l'orario desiderato per la visita al Cenacolo Vinciano. Confermeremo l'orario disponibile più vicino a quello che avete scelto per vedere il dipinto, e vi prenoteremo l'ingresso alla Pinacoteca di Brera nella parte opposta della stessa giornata (la mattina se vi abbiamo confermato l'Ultima Cena per il pomeriggio, il pomeriggio se vi abbiamo confermato il Cenacolo la mattina).

IMPORTANTE: La conferma includerà UN VOUCHER valido per entrambi i musei, indicando l'oroatio per ogni museo, e da essere esibitio ad ogni museo 15 minuti prima dell'orario confermato per ciascuno.

PROSSIMA APERTURA DI NUOVE DATE.

IMPORTANTE: la disponibilità di posti non è uguale per tuttii pacchetti combo; se non trovate disponibilità nella data desiderata per questo combo, vi invitiamo a verificare gli altri pacchetti combo.

Gli ordini possono essere effettuati, secondo desponibilità, fino a 7 giorni prima della visita.

Per proteggere il dipinto dell'Ultima Cena dall'inquinamento e l'umidità, è permessa l'entrata di sole 25 persone per ogni turno d'ingresso.

E' anche possibile aggiungere una guida per la vostra visita al Cenacolo, disponibile in inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo e giapponese.

Vi preghiamo di accertarvi di aver letto tutte le Informazioni sull'Ordine prima di completare la richiesta.

MOLTO IMPORTANTE: Causa l'enorme quantità di richieste, l'ordine NON PUO' E NON DEVE ESSERE CONSIDERATO CONFERMATO FINO ALLA RICEZIONE DEL VOUCHER UN GIORNO LAVORATIVO DOPO LA RICHIESTA.

ATTENZIONE: subito dopo aver effettuato un ordine, riceverete via email il riepilogo dello stesso e la mail di conferma di pagamento. La mail di conferma coi link ai voucher sarà inviata un giorno lavorativo dopo la richiesta (il lunedì pomeriggio per ordini effettuati il venerdì e durante il fine settimana). Vi preghiamo di accertarvi che i vostri filtri antispam non blocchino ole mail automatiche (attenzione utenti di aol, Sbcglobal, Comcast e libero). I voucher saranno in ogni caso disponibili per poter scaricarli allo stesso momento dalla pagina http://www.weekendinitaly.com/get_vouchers2.php

AVVISO IMPORTANTE: L'orario che sceglierete dal modulo di ordine è l'orario che preferite; il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vcino, che può essere qualsiasi orario nell'orario d'apertura nella data scelta, se l'orario che preferite non è disponibile.

Cancellazioni e cambi:
Per politica dei musei, le visite una volta confermate NON POSSONO ESSERE CAMBIATE NE' CANCELLATE.

CENACOLO VINCIANO:

Il dipinto può essere visitato, solo su prenotazione, da martedì a domenica dalle 8:15 am alle 7 pm. Il museo resta chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Come arrivare:
Tram 18-24: fermata Corso Magenta - Santa Maria delle Grazie
Metrò linea 1: fermata Conciliazione o Cadorna; linea 2: fermata Cadorna

PINACOTECA DI BRERA

Il museo è aperto da marted a domenica dalle 8:30 am alle 7:15 pm., e chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Come arrivare:
Metrò: linea 2 (Lanza) - linea 3 (Montenapoleone)
Tram 1-4-8-12-14-27
Bus 61-97

 

Cenacolo Vinciano

Nel refettorio della chiesa quattrocentesca di S. Maria delle Grazie si trova uno dei massimi capolavori di tutta la storia dell'arte: l' Ultima cena, dipinta da Leonardo da Vinci. La magnifica chiesa rinascimentale e l'anesso refettorio sono dovuti a Ludovico il Moro.

Il duca Ludovico il Moro scelse come mausoleo proprio e della famiglia la chiesa domenicana di S. Maria delle Grazie, fondata nel 1463. Nel 1492, si comincia la costruzione della nuova e gigantesca tribuna, sormontata dalla cupola decorata a graffiti, su progetto di Bramante, a cui spetterebbero anche il portale marmoreo, la sagrestia vecchia e il chiostro piccolo, detto "delle rane". L'interno dell'edificio è affrescato da maestri del rinascimento lombardo, tra cui Butinone, Zenale e Gaudenzio Ferrari.

Intanto, dal 1494 anche Leonardo da Vinci viene chiamato a lavorare nella chiesa per affrescare la parete nord del refettorio, terminata nel 1498, un anno prima che la calata dei francesi ponesse fine ai grandiosi progetti di sepoltura del Moro. Il dipinto affronta un tema caro al Quattrocento fiorentino, la rappresentazione del dramma eucaristico nel momento dell'annuncio del tradimento di Giuda: Leonardo riuscì a interpretarlo in maniera moderna dando enfasi alle reazioni emotive dei personaggi, rappresentando quando gli apostoli, guardandosi l'uno con l'altro, si interrogano sgomenti e Pietro dice a Giovanni, alla destra del Cristo, di domandargli a chi si riferisce.

La scena, ambientata in una sala con soffitto a cassettoni, ornata da finti arazzi alle pareti, aperta sul fondo da tre finestre, e illuminata principalmente da sinistra, con una luce che doveva coincidere con l'illuminazione reale, permette a Leonardo di riprodurre molti dei fenomeni osservati in natura, come quello della propagazione delle onde in cerchi quando l'acqua viene percossa da un sasso, paragonata all'effetto delle parole di Cristo sugli apostoli, o l'espressione, anche a seconda dell'età, dei moti dell'animo. Il risultato colpisce ancora con grandissima forza emotiva. Le tre lunette che sovrastano l'Ultima Cena, progettate da Leonardo, ma eseguite probabilmente da aiuti, raffigurano gli stemmi sforzeschi entro turgide ghirlande, che riprendono in pittura quelle che nella realtà ornavano facciate di chiese e palazzi.

L'opera versava fino a poco tempo fa in cattive condizioni, in parte dovute alla tecnica sperimentale adottata dall'artista che si è rivelata meno resistente dell'affresco: il capolavoro è infatti una tecnica mista a olio su due strati di intonaco, e le sue condizioni non migliorano sotto le continue ridipinture e consolidamenti fatti nel corso dei secoli successivi.

Ciononostante il Cenacolo, insieme alla Crocifissione affrescata dal Montorfano sulla parete di fronte, resiste perfino ai bombardamenti della seconda guerra, quando crolla tutto il resto del refettorio. Il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie a Milano riapre al pubblico dopo vent'anni di restauro, che ha permesso di recuperare brani originali della pittura di Leonardo di qualità così alta che, pur nella frammentarietà dell' insieme, è finalmente possibile coglierne la reale bellezza.

Pinacoteca di Brera:

La Pinacoteca di Brera è collocata nell'omonimo palazzo, antico convento trecentesco dell'ordine degli Umiliati. Qui hannoo sede anche altre diverse istituzioni culturali, quali la Biblioteca, l'Osservatorio astronomico, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti.

La Pinacoteca di Brera è il principale museo d'arte di Milano, e uno dei più importanti del mondo per le sue prestigiose raccolte di pittura antica e moderna. Le collezioni nascono dalla concentrazione in questo palazzo dei dipinti requisiti a seguito dell'emanazione delle leggi di soppressione di chiese e conventi nell'età napoleonica. Come le Gallerie di Venezia e di Bologna, anche la Pinacoteca di Brera aveva precise finalità didattiche e si affiancò all'Accademia di Belle Arti. Nel giro di pochi anni, le collezioni della Pinacoteca si arricchirono tanto da permettere l'esposizione di una serie di ritratti e autoritratti di pittori in quattro sale al primo piano, e di alcune delle opere che diventeranno il simbolo del museo: lo Sposalizio della Vergine di Raffaello; la Madonna col Bambino di Gentile Bellini, e la Crocefissione di Bramantino.

Quando Milano divenne capitale del Regno d'Italia, rifluirono nella Pinacoteca i più importanti dipinti requisiti dai dipartimenti del Regno, proveventi suprattutto dal Veneto, dalla Galleria Sampieri di Bologna, e dalla quadreria arcivescovile di Milano. Nel 1813, grazie ad un accordo col Museo del Louvre, arrivarono a Brera cinque dipinti di Rubens, Joardens, Van Dyck e Rembrandt, a rappresentare la scuola fiamminga del XVII secolo.

Nel 1882, la Pinacoteca fu resa autonoma e separata dall'Accademia di Belle Arti. Il museo rinnovato e inaugurato a metà del 1950 assunse un carattere moderno, e, con l'ampliamento del museo nel settecentesco palazzo Citterio, la Pinacoteca acquistò nuovi spazi.

L'eccezionale collezione artistica della Pinacoteca è esposta in 31 sale al primo piano. Le sale sono ordinate secondo un criterio cronologico e geografico, per scuole regionali, come segue:

Donazione Jesi (dipinti e sculture del XX secolo)
Cappella Mocchirolo e dipinti italiani dei secoli XIII e XVI (Giovanni da Milano, Ambrogio Lorenzetti, Gentile da Fabriano)
Dipinti veneti e ritratti dei secolo XV e XVI (Mantegna, Bellini, Carpaccio, Lotto)
Dipinti veneti del secolo XVI (Tiziano, Tintoretto, Veronese, Savoldo)
Dipinti e affreschi lombardi dei secoli XIV a XVI (Foppa, Bramantino, i Campi, Bergognone, Luini)
Dipinti ferraresi, emiliani e polittici marchigiani XV e XVI (Del Cossa, De Roberti, Crivelli, Correggio)
Piero della Francesca, Raffaello e Bramante e pittura dell'Italia centrale dei secoli XV e XVI (Signorelli, Bronzino)
Pittura in Italia centrale del secolo XVII, Caravaggio e caravaggeschi (Carracci, Reni, Ribeira)
Dipinti lombardi, fiamminghi e italiani del secolo XVII (Procaccini, Rubens, Van Dyck, Rembrandt)
Pittura sacra italiana, dipinti veneziani, pittura di genere italiana del secolo XVIII (Tiepolo, Canaletto, Guardi, Crespi)
Dipinti italiani del secolo XIX (Appiani, Hayez, Pellizza da Volpedo, Boccioni)

Biglietti:

Intero

Ridotto: cittadini dell'Unione Europea e dello SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) di età compresa tra i 18 ed i 25 anni; docenti delle scuole statali dell'Unione Europea e dello SEE con incarico a tempo indeterminato.

Gratuito: minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità; membri I.C.O.M. (International Council of Museums); personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; studenti della scuola secondaria di secondo grado in possesso della Carta dello Studente; docenti e studenti cittadini dell'Unione Europea delle facoltà di architettura, di Conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico artistico delle facoltà di lettere e filosofia; docenti e studenti delle accademie di belle arti dell'Unione Europea; allievi dell'Istituto Centrale per il Restauro, dell'Opificio delle Pietre Dure, della Scuola per il Restauro del Mosaico; giornalisti iscritti all'albo nazionale; cittadini dell'Unione Europea portatori di handicap accompagnati da un familiare o da un assistente socio-sanitario; operatori di associazioni di volontariato che svolgano attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali (in base a convenzioni stipulate col Ministero - art. 12, comma 8 del Codice); iscritti all'associazione Amici di Brera.

Accesso gratuito la prima Domenica di ogni mese.

Ingressi gratuiti prenotabili solo attraverso il CALL CENTER DEL MUSEO:
- gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private dell'Unione Europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione e contestuale acquisto di servizi, quali per esempio audioguide o visite guidate. Per scolaresche che non acquisteranno altri servizi sarà richiesto il pagamento di un diritto di prenotazione pari a 5€ indipendentemente dal numero di persone appartenenti al gruppo.
- guide turistiche dell'Unione Europea munite di licenza professionale;
- interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida.

Il costo del servizio è dovuto anche per riduzioni, gratuità e giornate di gratuità. Preghiamo notare che all'ingresso del museo verrà richiesto un documento d'identità che giustifichi il motivo della riduzione.

ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher o biglietto. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.
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