Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

La ricostruzione della civiltà antica spazzata via dall'eruzione del Vesuvio

Panoramica

Da novembre 2011 una nuova sala di proiezione è stata inaugurata per la visione della ricostruzione virtuale dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.c.
Con la consulenza di archeologi e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il MAV ha prodotto un film in i3D/multiD di 15' che riproduce l'evento straordinario che ha cambiato la storia e il volto di Ercolano e Pompei.
Fiumi di lava accompagnati da una colonna di gas e ceneri e da una pioggia di lapilli incandescenti che sembrano irrompere sullo spettatore: l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C è possibile viverla in un teatro con tecnologia 3D stereoscopica.
La ricostruzione, che ha visto la consulenza dell'INGV, si basa sul racconto di Plinio il Giovane nelle lettere a Tacito ed è visibile su uno schermo di 26 metri di lunghezza, grazie a un sistema di proiezione 3D immersivo fino a 240 gradi, progettato da SpinVector.
L'installazione è dotata di una piattaforma vibrante che simula i terremoti che vi furono contemporaneamente all’eruzione.
Per sentirsi immersi nella scena e parte dell’esperienza proiettata i visitatori, che si trovano al centro del cilindro, dovranno indossare degli occhiali 3D.

 

Museo Archeologico Virtuale
Via IV Novembre, 44 · 80056 - Ercolano, Napoli

Orari:
Dal martedì alla domenica, ore 10.00 - 17.30.
Lunedì chiuso.

  • Audioguide disponibili in versione per adulti e per ragazzi in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
  • La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.
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ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, il museo confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto (qualsiasi orario), nella stessa data.

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Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

Il Mav è il luogo dove vivere un’esperienza unica: un viaggio nel tempo alla scoperta di un mondo e di una civiltà scomparsi duemila anni fa ma che, in fondo, sentiamo ancora nostri perché sono le nostre radici profonde. Attraverso ricostruzioni scenografiche, effetti ambientali multisensoriali, interfacce virtuali, ologrammi e installazioni interattive è possibile rivivere la terribile eruzione del 79 d.C., visitare la Villa dei Misteri, passeggiare nel Foro, entrare nella Schola Armaturarum, lasciarsi catturare dal fascino delle Terme o da uno spettacolo al Teatro. Così, fra realtà e immaginazione, storie, personaggi e oggetti della quotidianità del lontano passato tornano a vivere grazie alla tecnologia e ci regalano di nuovo la loro struggente magia.

 

Il Viaggio virtuale
Per intraprendere questo straordinario percorso è necessario immergersi in una realtà parallela, fatta di luci, colori, suoni e suggestioni senza tempo. Il visitatore entra a farne parte attraverso la prima installazione che cattura i corpi in un fascio di luce e li smaterializza rendendoli virtuali. I visitatori, una volta riconosciuti, saranno circondati da alcuni cerchi luminosi che si disegnano intorno ad ognuno di loro. In un secondo momento, questi cerchi si connettono attraverso delle linee di luce. E non solo, sulla parete che avranno di fronte, i loro movimenti saranno scomposti e riconfigurati in luce così come sono fatti i sogni. I loro corpi smaterializzati potranno così aprirsi a un’esperienza fantastica: il viaggio virtuale.

Gli antichi abitanti di Ercolano: I racconti di vite lontane arrivano al visitatore grazie all’incontro con alcuni personaggi riemersi dal passato: sono i volti degli antichi abitanti di Ercolano desiderosi di tramandare la propria storia. Nomi e volti di antichi abitanti di Ercolano compariranno lungo il percorso, accogliendo il visitatore all’inizio del suo viaggio archeologico-virtuale. Posizionandosi al di sotto delle “due campane acustiche”, gli antichi volti parleranno a chi voglia ancora ascoltare le loro storie vissute.

Attraverso lo scavo archeologico: Il percorso riproduce i cunicoli borbonici che riportarono alla luce l’antica Herculaneum. Qui con un tocco delle mani è possibile rimuovere la cenere del Vesuvio da affreschi e animare mosaici virtuali; passando accanto ad orci di terracotta, un tempo posti sotto al palco del teatro romano per amplificare le voci degli attori, si possono ancora ascoltare passi delle Commedie di Plauto. Villa dei Papiri si presenta agli occhi dei visitatori in tutto il suo splendore, cosi com’era prima dell’eruzione del 79 d.C., dando l’illusione del suo simbolico riemergere dalla lava.
In questo ambiente è possibile immergersi in un vero e proprio scavo, ed avere così un’idea di quello che è stato il ritrovamento del teatro di Ercolano, ancora oggi sepolto sotto la città moderna; e con esso le tecniche di scavo borboniche del settecento: cunicoli sotterranei e pozzi di discesa. Affreschi e mosaici potranno essere rispolverati con un tocco delle mani, o creare con lo stesso, un movimento nell’acqua “virtuale” del mosaico d’ingresso. Passando accanto agli orci (recipienti di terracotta), un tempo posti sotto al palco del teatro per amplificare le voci degli attori, si potrà ascoltare ancora qualche passo delle Commedie di Plauto. In fondo alla sala, un boato, provocato dalla rottura del flusso piroclastico solidificatosi sopra Ercolano, per un’altezza di circa 20 metri, catturerà l’attenzione del visitatore, mostrandogli simbolicamente il ritrovamento di Villa dei Papiri con il suo belvedere, in gran parte ancora sommersa. Il visitatore, inoltre, potrà entrare nei cunicoli ed avere così l’idea di come nel settecento procedeva uno scavo archeologico, e di come di volta in volta, venivano alla luce le antiche rovine con i loro tesori.

Oltre la nube ardente: Attraversando un fogscreen (barriera di acqua polverizzata), è possibile vivere l’esperienza tragica della nube ardente che carbonizzò all’istante migliaia di Ercolanesi. Dopo questo “tragico” passaggio, inizierà per lui la conoscenza di antiche città ritrovate, così come si presentavano 2000 anni fa.

Antiche città nell'ombra del Vesuvio: Il passaggio del visitatore fa tornare alla luce uno splendido mosaico della casa del Fauno di Pompei, mentre appare la domus romana con i suoi giardini meravigliosamente affrescati. Proseguendo lungo il percorso museale, si possono ammirare grandi e affascinanti panorami virtuali delle antiche città vesuviane: la splendida Villa Jovis di Tiberio a Capri, la città di Ercolano a strapiombo sul mare, la città di Pompei e la sua necropoli, le antiche saline.

Al passaggio del visitatore, uno splendido mosaico della casa del Fauno di Pompei tornerà alla luce e così i suoi interni. Sarà possibile avere un’idea di come era una domus romana con atrium, stanze laterali, tutto impreziosito con splendidi affreschi e mosaici. Proseguendo lungo il percorso museale, si potranno ammirare grandi e affascinanti panorami virtuali: La splendida Villa Jovis di Tiberio a Capri, la città di Ercolano a strapiombo sul mare, la Villa dei Papiri con i suoi splendidi giardini, la città di Pompei e la sua necropoli, le antiche saline.

Archeologia subacquea: Da queste vedute il percorso proseguirà nell’ignota profondità del mare. La ricostruzione animata del Ninfeo di Baia è esemplare per mostrare le possibilità del virtuale applicate anche all'archeologia subacquea, grazie all’esibizione dei diversi stadi temporali di un ritrovamento. Sarà possibile vedere non solo il ninfeo come si presentava un tempo o come si presenterebbe oggi, ma si assisterà al racconto della sua decadenza, del mare che lentamente lo sommerge, rivelando immagini di incredibile bellezza.

Holoscreen: Per chi volesse approfondire maggiormente la visita, ci si può soffermare davanti ad un holoscreen (pannello interattivo) e consultare un archivio multimediale. Si può scegliere un filmato, indicandolo semplicemente con un dito senza toccare lo schermo. Si potranno ammirare interni ed esterni di ambienti fantastici con spettacolari pitture.

La sala virtuale: Al centro della grande sala si accede al CAVE (sala virtuale), cuore dell’intero Museo. La potenza della simulazione virtuale tocca qui il suo apice. Questo è lo spazio più emozionante, poiché si ha la sensazione di immergersi totalmente nei luoghi delle antiche città vesuviane. Quasi come essere ospite a casa di un antico romano, si può ammirare il giardino della Villa dei Papiri di Ercolano, il peristilium (giardino con colonnato) della Casa del Poeta Tragico di Pompei, i termopolia (cucine) o affacciarsi dal Tempio di Giove nel Foro di Pompei.

Gioielli ritrovati: In questo ambiente è possibile ammirare minuziosamente gli antichi gioielli ritrovati, gran parte di essi, sulla spiaggia di Ercolano; e che gli abitanti, scappando, portarono con loro durante l’eruzione . Questi preziosi oggetti sembrano sospesi nello spazio, in realtà sono mostrati come ologrammi (proiezioni nell’aria).

La biblioteca della Villa dei Papiri: Questo ambiente riproduce quella che doveva essere la fornitissima biblioteca della Villa più bella del golfo, appartenuta a Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare. La famiglia dei Pisoni amava circondarsi e ospitare nei suoi giardini, i più dotti letterati e filosofi del tempo, tra cui il filosofo epicureo Filodemo di Gadara e i suoi discepoli, Virgilio e Orazio. Sullo schermo posto in questo spazio, il visitatore con un gesto della mano potrà comporre diverse frasi filosofiche contenute nei papiri.

Le voci della strada: Lungo il percorso museale, sarà possibile ascoltare le voci e incontrare gli abitanti delle antiche città vesuviane, che appariranno come fantasmi lungo le pareti del museo. Il visitatore avrà così l’impressione di passeggiare per le antiche strade di Ercolano e Pompei.

Intorno al tavolo interattivo: Usi e costumi degli antichi romani sono svelati da un tavolo interattivo che, al minimo tocco, propone di volta in volta una sequenza tematica diversa. Attraverso questa installazione possiamo curiosare tra ricette, stili decorativi, giochi, divinità, mestieri, moda, esercito, eros, religione, politica, ecc.

Al leggio: Un libro virtuale conserva la più grande serie di affreschi rinvenuta nelle antiche città vesuviane, come quelli della Villa dei Misteri di Pompei. Sarà appassionante sfogliarne le pagine, apprezzarne i particolari, scoprendo le possibilità che le tecnologie multimediali offrono alla fruizione dell’arte.

Le terme: In questo spazio le installazioni permettono al visitatore di rivivere le atmosfere delle thermae. Con il gesto di una mano è possibile scoprire, tra i vapori del calidarium, una donna che si rinfresca. Da terra una vasca d’acqua si anima al nostro passaggio.

I luoghi del piacere: Il cammino prosegue di notte per le strade di Pompei, giungendo fino al “Lupanare”, con le sue caratteristiche pitture erotiche. Da una porta socchiusa si scorge l’atmosfera di un’antica casa di piacere.

In questo spazio museale, delle istallazioni permettono al visitatore di rivivere queste diverse atmosfere. Attraverso dei vetri appannati, che con la mano sarà possibile “spannare”, si potrà intravedere una donna, che dopo il calidarium, si rinfresca ad una vasca. A terra una vasca d’acqua si animerà sotto i piedi dei passanti, e profumi si libereranno da anforette in cotto (in allestimento). Il cammino prosegue di notte per le strade di Pompei, giungendo al “Lupanare”, tipico luogo del piacere con le sue caratteristiche pitture erotiche. All’apertura di una porta si potrà ancora vedere qualche ragazza, forse la “Lupa” in attesa di clienti.

Al foro: La più grande proiezione del Museo è dedicata al Foro di Pompei, fulcro dell’antica Pompei e centro dell’intero Museo. La grandiosità e la bellezza dell’immensa piazza, accoglierà il visitatore, il quale avrà la sensazione di essere a Pompei tra le antiche rovine del Foro e riviverlo com’era un tempo; poi all’improvviso essere avvolto da un suggestivo passaggio dal giorno alla notte. Tutto raccontato in un breve filmato, che il visitatore potrà assistere accomodandosi sul divanetto di fronte.

La Schola Armaturarum: La visita al Museo si conclude con l’ultima sala che propone la ricostruzione virtuale della celebre Schola Armaturarum di Pompei, meglio conosciuta come la Casa dei Gladiatori, recentemente andata perduta a causa di un crollo strutturale. Il Mav, grazie a multi proiezioni in 3D sincronizzate, riproduzione di reperti ed effetti ambientali regala al visitatore l’emozione di una visita eccezionale, altrimenti impossibile. Tre installazioni guidano alla scoperta della Schola, sede di un’associazione militare la cui storia è giunta fino a noi grazie a splendidi affreschi e armadi contenenti armature, scudi e vessilli indossati durante le parate militari.

Politica di cancellazione

Una volta confermata la visita, è possibile cancellarla e rimborsare il costo dei biglietti non utilizzati meno il costo del servizio.

Dettaglio Prezzi

Orari

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