Napoli e Vesuvio

Panoramica

Disponibile tutti i giorni
Non disponibile il 1 gennaio e il 25 dicembre
La tariffa include trasporto, light lunch in ristorante (bevande non incluse) e servizio guida.
Non include l’ingresso al Vesuvio, da pagare in loco (Euro 6,50 per persona)
Disponibile in italiano e inglese
Durata: 6 ore
Partenza: dalle 9:30 alle 10:00
Nota: Si consigliano calzature comode per la salita al cratere. Tour sconsigliato a persone con difficoltà motorie e problemi cardiovascolari

Il servizio di prelievo dal Vostro albergo è gratuito per gli hotels rientranti nel nostro circuito classico. Per altri hotels in fase di prenotazione verrà stabilito orario e luogo di meeting point. Il nostro bus, a tour ultimato, vi riaccompagnerà nei pressi del Vs. albergo e meeting point iniziale. E’ necessario che attendiate la nostra assistente (che potrà aspettare solo pochi minuti) nell’atrio dell’albergo. Per motivi logistici possono verificarsi piccoli ritardi sull’orario previsto del pick-up. Durante il tour vi raccomandiamo di seguire sempre la vostra guida, in special modo nei luoghi affollati e di attenersi alle sue istruzioni. E’ indispensabile avvisare la guida se non desiderate continuare il tour fino al rientro in albergo onde evitare inutili attese al resto del gruppo che viaggia con voi. Decliniamo ogni responsabilità in caso vi perdiate.

In caso di annullamento del servizio notificato 24 h lavorative prima della partenza del tour, sarà rimborsato l’intero costo dell’escursione. Meno di 24 h lavorative prima : 50% di penalità. No show: 100% di penalità. In tutti gli altri casi nulla sarà dovuto. La società si riserva il diritto di modificare itinerari e/o orari per impedimenti di forza maggiore (condizioni meteorologiche avverse, mare mosso etc) , senza preavviso e di annullare una o più escursioni senza altro obbligo che il rimborso totale del costo dell’escursione. La società non è responsabile per eventuali chiusure di Musei, siti archeologici e non risponde di scioperi, ritardi, irregolarità nel traffico cittadino o di qualsiasi altro genere, danni causati da terzi o da cause di forza maggiore. La società non è responsabile per eventuali variazioni dei prezzi degli ingressi o di aumenti nel costo dei servizi. La società inoltre non è responsabile per eventuali smarrimenti di oggetti durante le escursioni.

I clienti dovranno notificare per iscritto all’organizzatore eventuali lamentele o insoddisfazioni, o qualora considerino si siano verificate mancanze o errori da parte dell’organizzatore, entro e non oltre 7 giorni dalla data di effettuazione del tour.

Napoli e Vesuvio

Il Vesuvio è famoso per la famosa eruzione catastrofica che nel 79 DC. distrusse le città dell’Ercolano e Pompei. <br/>

La mattina del 24 agosto dell'anno 79 DC. i Pompeiani videro una nuvola a forma di pino aleggiare sul cono del Vesuvio. Verso le dieci il tappo di lava solidificata che ostruiva la fuoriuscita di materiale eruttivo, si spaccò sotto la spinta dei gas, e si frantumò in aria, trasformato in lapilli che, spinti dal vento, presero a cadere sulla zona a sud-est del vulcano per un raggio di 70 km. Su Pompei si depositò un primo strato di lapilli bianchi, di m 1,2, poi un secondo, di m 1,4, di lapilli grigi. <br/>

La pioggia continuò per quattro giorni, accompagnata da esalazioni di gas tossici e verso la fine, dalla caduta di cenere, formata dalla polvere depositata sugli orli del cratere apertosi che, ricadendo di continuo in esso, veniva spinta in aria dai gas. Sopravvennero frequenti scosse di terremoto. Chi non ebbe modo di fuggire, fu soffocato dai gas. Altri restarono schiacciati dai tetti delle case, crollati sotto il peso dei lapilli. Fu una vera tragedia. <br/>

L'imperatore Tito istituì un'apposita commissione per i soccorsi in Campania. Ma Pompei restò sommersa, anche se nella zona non mancano sepolture e costruzioni fondate sullo strato eruttivo. Il racconto circostanziato del tragico evento, nelle sue varie fasi, ci è stato tramandato da un testimone oculare d'eccezione, Plinio il Giovane, che, in due lettere indirizzate a Tacito, su richiesta di quest'ultimo, descrive la morte dello zio, Plinio il Vecchio, avvenuta per soffocamento sulla spiaggia di Stabia.

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