La Domus Aurea

Panoramica

  • Sarete guidati da un esperto in Storia o Storia dell'Arte, Archeologia o Architettura, che vi aiuterà a scoprire Roma.
  • Potete scegliere la vostra lingua preferita, ne abbiamo 5 diverse!
  • Il punto di partenza è la Domus Aurea.
  • E' un tour di 3 ore con una guida privata.
  • Il Tour è disponibile da Martedì a Domenica dalle 09:00 alle 17:00, ogni ora
  • I tour deve essere prenotato con due settimane d'anticipo

Domus Aurea

Dopo il famoso incendio del 64 DC, dove la casa di Nerone, la Domus Transitoria, fu distrutta, l'imperatore ordinò la costruzione della più fantastica residenza imperiale mai costruita a Roma. Nerone usò una grande parte del centro di Roma per questo progetto, chiamato Domus Aurea. Il complesso è costruito sul Colle Esquilino, ma col tempo si estese sopra un quarto della città, coprendo anche i Colli Celio e Palatino.

Su una superficie di 100 ettari, Nerone costruì verande, palazzi, terme (di acqua di mare e sulfurea), giardini, vigneti e foreste piene di animali domestici e selvaggi. Intorno al lago centrale (lo Stagnum Neronis), gli architetti Severo e Celere costruirono edifici decorarti con centinaia di statue saccheggiate in Grecia e Asia Minore, e una imponente statua di 30 metri dell'imperatore chiamata il Colosso, da cui prese il nome il Colosseo.

Le rovine più importanti della Domus formano un nucleo edilizio da circa 150 ambienti, articolati attorno alla sala a pianta ottagonale, vero e proprio fulcro di tutto il complesso, esteso sulla fronte per una lunghezza di circa 400 metri. Gli ambienti, costruiti in opera laterizia, sono per la maggior parte coperti da volte a botte di altezza variabile tra i 10 e gli 11 metri.

Il settore occidentale è caratterizzato da un cortile - giardino a pianta rettangolare, circondato da un portico di ordine ionico, lungo i lati del quale si distribuiscono le sale che alcuni ritengono formare il settore privato della residenza di Nerone. A questo settore appartengono alcuni degli ambienti più famosi, come la Sala della volta delle civette (così detta dai motivi decorativi della volta) e il Ninfeo di Ulisse e Polifemo, che trae il suo nome dal soggetto a mosaico riprodotto al centro della volta.

Assai più articolato il settore orientale, centrato sulla sala a pianta ottagonale e sui due grandi cortili poligonali aperti ai lati di questa. In questo settore del Palazzo sono conservate la Sala della volta dorata, con la sua sfarzosa decorazione a stucchi policromi, la Sala di Achille a Sciro, e la Sala di Ettore e Andromaca.

La mancanza di porte, di latrine, di ambienti di servizio e dei sistemi di riscaldamento fanno escludere il carattere residenziale del padiglione del colle Oppio, riservato probabilmente solo allo svago e all'ozio dell'imperatore e dei suoi ospiti, in una cornice ricca di bellezze naturali e di opere d'arte.

Riscoperta durante il Rinascimento, la Domus Aurea fu visitata per molti artisti, come Raffaello, che credevano all'inizio si trattasse di una specie di grotta mistica, da cui deriva la parola grottesco, usata per descrivere i suoi tentativi di imitare questo stile di pittura nel proprio lavoro.

Oggi è possibile visitare alcune parti della Domus Aurea, recentemente riaperta sotto le terme di Traiano. La temperatura oscilla sempre intorno ai 10°C, con quasi 100% di umidità.

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