Roma Imperiale: Colosseo e Museo Nazionale Romano

Un servizio per le attrazioni più belle di Roma!

Panoramica

Acquista un solo servizio e visita alcuni delle meraviglie più belle di Roma! Ammira il Colosseo, il Museo Palatino e il Foro Romano senza fare la coda! Il biglietto vale due giorni dal ritiro e consente un ingresso per ogni sito.

Il Museo Nazionale Romano contiene una raccolta archeologica tra le più importanti del mondo ed è articolato in quattro sedi: Complesso delle Terme di Diocleciano, che contiene "Aula Ottagona", Palazzo Massimo e Palazzo Altemps.

La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.

DA SAPERE PRIMA DI PRENOTARE

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ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, si confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto (qualsiasi orario), nella stessa data.

Politica di cancellazione

Una volta confermata la visita, non è possibile cancellarla nè modificarla.

Orari di apertura Colosseo

  • 8.30 - 16.30 dal 2 gennaio al 15 febbraio
  • 8.30 - 17 dal 16 febbraio al 15 marzo
  • 8.30 - 17.30 dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo
  • 8.30 - 19.15 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
  • 8.30 - 19 dal 1 settembre al 30 settembre
  • 8.30 - 18.30 dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre
  • 8.30 - 16.30 dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre
  • 8.30 - 14.00 Venerdì Santo
  • 13.30 - 19.15 il 2 giugno
  • Chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre. La biglietteria chiude un'ora prima.

    APERTURA STRAORDINARIA: 1 maggio 2018

    Sicurezza

  • A causa dei controlli obbligatori della sicurezza con il metal detector, le file all’esterno del Colosseo per l’accesso al monumento sono mediamente di un’ora e trenta. La prenotazione skip the line riguarda solamente l’eventuale coda in cassa e non i suddetti controlli.


  • In caso di basse temperature che causino la formazione di sottili lastre di ghiaccio sul piano dell’arena, la Soprintendenza può disporre che l’accesso alla stessa sia interdetto fino al mutamento delle attuali condizioni climatiche, e che possa essere aperta - solo previo controllo del personale interno - a partire dalle ore 13 di ogni giorno.
  • Panoramica

    Ammira il Colosseo, il Museo Palatino e il Foro Romano senza fare la coda!
    Il biglietto vale due giorni dal ritiro e consente un ingresso per ogni sito.
    La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.
    Massimo 13 persone per gruppo.

    Panoramica

    Il Museo Nazionale Romano contiene una raccolta archeologica tra le più importanti del mondo ed è articolato in tre sedi: Complesso delle Terme di Diocleziano, di cui fa parte l'Aula Ottagona, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps.

    Museo Nazionale Romano

    Palazzo Massimo

    L'edificio di Palazzo Massimo sorge su un luogo precedentemente occupato da Villa Peretti, la dimora costruita da Sisto V e di proprietà della famiglia Massimo, poi erosa dalla costruzione della stazione ferroviaria di Termini e definitivamente demolita nel 1883. Il palazzo sorge proprio tra il 1883 e il 1887, su progetto dell'architetto Camillo Pistrucci, in stile neo-cinquecentesco, a sei piani ed è stato sede, per quasi un secolo, di un prestigioso istituto di istruzione religiosa dei padri Gesuiti. Adibito in parte a ospedale militare durante la seconda guerra mondiale, tornò alle funzioni scolastiche fino al 1960.

    Lo Stato l'ha acquisito nel 1981 con l'obiettivo di trasformarlo in sede museale. Dal 1988è stata la sede le Museo Nazionale Romano, composto da Palazzo Altemps, la Crypta Balbo e le Terme di Diocleziano.

    Palazzo Massimo ospita opere di pittura e scultura romana antica, monete e gioielli distribuiti in 3 piani.

    Il sottosuolo ospita le collezioni di numismatica e gioielleria. La collezione numismatica, ora la più completa collezione di monete romane nel mondo, fu formata da molte collezioni private, come il Museo Museo Kircheriano, Francesco Gnecchi, e il Re Vittorio Emanuele III, e i principali gruzzoli scoperti a Roma e Lazio. La mostra illustra la storia della moneta romana, dai suoi origini ai tempi moderni.

    Nella volta accanto sono mostrati dei portagioielli scoperti in antiche sepolture di Roma e suburbi, illustrando la storia e l'evoluzione della moda e il costume all'Impero Romano. L'unica mummia romana conosciuta, di una bambina di 8 anni procedente da una tomba in Via Cassia, si trova in una stanza vicino alla collezione di monete.

    La collezione d'arte antica è distribuita nel pianterreno, primo e secondo piani del palazzo, e include molti esempi di arte romana dalla fine della Repubblica alla fine dell'Impero Romano, così come molti lavori originali greci scoperti durante gli scavi nei Giardini di Sallustio.

    Il pianterreno include una mostra di scultura di mezzi busti, mosaici, iscrizioni e scultura decorativa, e documenti del periodo posteriore alla conquista della Grecia e la trasformazione dello Stato Romano da Repubblica a un grande impero nel Mediterraneo.

    La collezione di sculture continua nel primo piano con altri mezzi busti e un grande salone contenente importanti e famosi esemplari della statuaria ornamentale romana. In questo piano si trovano anche degli ornamenti in bronzo di Caligola.

    Il secondo piano ha un'impressionante collezione di mosaici e dipinti di antiche ville, includendo degli affreschi da una villa romana trovata nel sotterraneo della Villa Farnesina, e la camera a volta contenente gli affreschi dalla stanza sotterranea della villa di Livia a prima Porta, una delle miglior conservate illustrazioni di un giardino romano.

    Palazzo Altemps

    Il Palazzo è uno degli esempi più interessanti di architettura del Rinascimento a Roma. Fu iniziato da Girolamo Riario nel 1477 nell’area dove nell’antichità c’erano le officine del marmo, forse vicino ad un tempio di Apollo. Dal 1997 è una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, con Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano e la Crypta Balbi.

    Nel palazzo si trovano le sculture provenienti da note raccolte archeologiche rinascimentali e barocche, come la famosa collezione Boncompagni Ludovisi, la ricca raccolta cinquecentesca di Asdrubale e Ciriaco Mattei e la stessa collezione Altemps. Di quest’ultima collezione lo stato è riuscito a riacquistare sedici sculture, quattro delle quali sono collocate sotto le arcate del portico settentrionale.

    Tra i capolavori esposti ricordiamo uno dei pezzi più famosi della collezione Ludovisi, il Trono Ludovisi con la nascita di Venere (con ogni probabilità un originale magno-greco del V secolo a.C.). E ancora il celebre gruppo di Oreste ed Elettra che abbracciandosi si dicono addio e l’Ares Ludovisi, definito dal Winkelmann “il più bel Marte dell’antichità”.

    Importanti sono le sculture nel Salone delle Feste, come il gruppo del Galata suicida (trovato insieme alla scultura del Galata morente oggi ai Musei Capitolini) e le copie romane da originali greci, come l’Athena Parthenos, copia dell’originale di Fidia e l’Eracle del II secolo a.C., copia di un originale di Lisippo.

    E’ possibile visitare una sola sala della collezione egizia, oggi in allestimento. Il percorso di visita comprende anche la Chiesa di Sant’Aniceto, fatta costruire da Giovanni Angelo Altemps nel 1603, una tra le principali di Roma per la sua straordinaria ricchezza ed anche perché, in una dimora privata, fra un gran numero di reliquie, custodisce anche le spoglie di Sant’Aniceto, uno dei primi pontefici. Il vicino Teatro di Goldoni, restaurato di recente, è inoltre sede per incontri e conferenze.

    Crypta Balbi

    La Crypta Balbi è un museo unico nel suo genere. E’ la quarta delle sedi del Museo Nazionale Romano, con Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e le Terme di Diocleziano. La Crypta Balbi era in origine un vasto cortile porticato annesso al teatro che Lucio Cornelio Balbo aveva eretto per volere di Augusto alla fine del I secolo a.C. Rappresenta una straordinaria testimonianza dell’evoluzione della società romana e del paesaggio urbano dall'antichità al XX secolo.

    Vent’anni di scavi e ricerche hanno portato alla luce una serie di trasformazioni e riusi dello stesso monumento e aiutano a comprendere i costumi sociali e le attività economiche durante l’oscuro periodo che segna il passaggio dall’antichità al Medioevo.

    Il museo si trova nella parte del complesso edilizio restaurato tra via delle Botteghe Oscure e via M. Caetani, che comprende il "dormitorio barberiniano" e due case di origine medievale che si affacciano su via delle Botteghe Oscure.

    La visita comprende una esposizione su tre piani ed un percorso fra vari edifici. Insieme ai materiali recuperati negli scavi della Crypta, come vasellame di varie epoche, utensili e frammenti architettonici, sono esposti anche reperti provenienti dalle collezioni storiche del Museo Nazionale Romano (antichità del Museo Kircheriano, collezioni Gorga e Betti, Medagliere).

    Sono stati da poco aperti ai visitatori gli scavi dell’esedra del teatro dove si possono individuare i vari riutilizzi del luogo. Sono inoltre visitabili le cantine, dalle quali si possono osservare le strutture della cripta e di un monumento destinato alla distribuzione gratuita del grano (Porticus Minucia) con gli ampliamenti medievali.

    Terme di Diocleziano

    Le terme di Diocleziano furono costruite alla fine del secolo III DC e sono state la sede storica del Museo Nazionale Romano.

    Quasi un secolo dopo la creazioni delle Terme di Caracalla, l'imperatore Diocleziano decise di oscurare l'impressa del suo predecessore commissionando il più grande e bello stabilimento termale mai fatto. La costruzione iniziò nel 298 DC e finì nel 305 DC, e richiese il lavoro di più di 500 schiavi.

    Queste terme ebbero un ruolo centrale nella vita sociale dei romani, essendo una specie di centro culturale. Questi bagni potevano ospitare fino a 3000 persone e offriva piscine a diverse temperature, bagni in marmo riscaldato, aree separate per uomini e donne, saune, giardini, osterie, palestre, gallerie d'arte, librerie e auditori.

    L'enorme complesso aveva un edificio centrale con calidarium, tepidarium e natatio disposti lungo l'asse corto, e palestre a entrambi i lati dell'asse più lungo, con un'ampia corte introno usata come giardino. Dentro il complesso si trovavano delle ampie stanze (probabilmente usate come sale da conferenze), larghe stanze rettangolari usate come librerie, e stanze circolari agli angoli a ovest e sud, trasformate poi nella chiesa di San Bernardo alle Terme e un ristorante con arena.

    Oggi, Piazza della Repubblica traccia la linea della grande esedra delle Terme, davanti a cui c'erano il calidarium, tepidarium e basilica trasformate nel 1561 da Michelangelo nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

    Il pavimento che porta all'altare è una meridiana, el'ingresso della chiesa originalmente separava il calidarium del tepidarium. L'altare è stato costruito sopra l'asse corto della nave, mentre il corpo centrale delle terme originali scorrono in entrambe le direzioni verso gli altari, decorati da Vanvitelli. L'effetto di questo incrocio al centro è molto spettacolare per le dimensioni e le proporzioni. I funerali di stato sono effettuati qui, e per Natale e Pasqua vi si tengono dei concerti di musica sacra..

    Gli edifici che circondano Santa Maria degli Angeli sono anche parti riciclate delle terme, inclusa la chiesa di San Bernardo e l'edificio circolare all'angolo tra Via Viminale e Via delle Terme di Diocleziano. A sinistra della chiesa, un altro calidarium fu usato come planetario ed è oggi l'Aula Ottagona, parte del Museo Nazionale Romano E' una grande stanza coperta da una cupola contenente statue in marmo appartenenti alle Terme di Caracalla e di Diocleziano, e due importanti statue di un pugile e un atleta del Colle Quirinale. Gli scavi sottostanti mostrano le fornace per riscaldare l'acqua e le fondamenta di un altro edificio risalente ai tempi di Diocleziano.

    Il museo fu fondato nel 1889 ereditando collezioni come quella della famiglia Ludovisi e del Kircherian Museum. Ospita una considerevole collezione epigrafica di quasi 10000 iscrizioni, sarcofagi, mosaici ed affreschi. Una sezione del museo è dedicata alle opere provenienti dalle ville imperiali.

    Museo Palatino

    Il colle Palatino si trova tra il Foro Romano, il Velabrum e il Circo Massimo. E\' uno dei 7 colli di Roma e probabilmente il luogo dove si sono stabiliti i primi abitanti della città. La mitologia romana racconta che la parte ovest del Palatino fu la dimora di Romolo, e dove si trovava la grotta dove Romolo e Remo furono allevati dalla lupa.

    Il Museo Palatino venne allestito negli anni Trenta da Alfonso Bartoli, nel convento edificato nel 1868 dalle monache della Visitazione, sulla sommità del Palatino. Il museo utilizzava allora solo il primo piano per l\'esposizione dei materiali più importanti, tra i quali quelli recuperati dal Museo delle Terme di Diocleziano dove i reperti del Palatino erano stati trasferiti dopo la demolizione del primo Museo Palatino nel 1882. Dopo la guerra, per dare maggiore importanza al Museo Nazionale Romano, si decise che a questo museo venissero riservati gli oggetti di particolare interesse artistico, mentre al Museo Palatino sarebbero spettati i materiali di importanza topografica collegati al colle e ai monumenti presenti.

    Il museo venne restaurato verso la fine degli anni Sessanta e riorganizzato. Dopo un lungo periodo di chiusura, recuperate le sculture presenti al Museo delle Terme di Diocleziano, il Museo Palatino è stato riaperto al pubblico con un nuovo percorso espositivo che illustra la cultura artistica delle Domus Imperiali da Augusto fino al periodo del Tardo Impero.

    Il Museo Palatino è interamente dedicato a ceramiche, affreschi, mosaici, iscrizioni, sculture e busti ritrovati sul Colle, e data l\'enorme e continua importanza di questa relativamente piccola area della città, le 9 sale del museo offrono un ricchissimo ma piccolo tour attraverso la storia e l\'arte romana.

    Dettaglio Prezzi

    Orari

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