Museo di San Marco

Questo edificio ha ospitato personalità come S. Antonino Pierozzi, vescovo di Firenze, Beato Angelico e più tardi Girolamo Savonarola

Panoramica

Consacrato in 1443, questo edificio ha ospitato personalità come S. Antonino Pierozzi, vescovo di Firenze, Beato Angelico (c.1400-1450), e più tardi Girolamo Savonarola. Aperto al pubblico in 1869, dopo un lungo processo di restauro strutturale e degli affreschi, il Museo di San Marco ospita la più grande collezione d'arte sacra di Firenze.

DA SAPERE PRIMA DI PRENOTARE

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I voucher saranno anche disponibili, un giorno lavorativo dopo la richiesta, alla tua dashboard.

ATTENZIONE: se l'orario richiesto è esaurito, si confermerà automaticamente l'orario disponibile più vicino a quello richiesto (qualsiasi orario), nella stessa data.

Politica di cancellazione

Una volta confermata la visita, è possibile cancellarla e rimborsare il costo dei biglietti non utilizzati meno il costo del servizio.

Orari di apertura

Orario d'apertura: dal lunedì al venerdì 8:15 – 13:50; sabato 8:15 – 18:50; domenica 8:15 – 19:00. Chiuso la prima, terza e quinta domenica del mese, e il secondo e quarto lunedì del mese.

L'ingresso per il Museo di San Marco avviene a turni di 15 minuti!
La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.
Massimo 30 persone per gruppo.

Categorie di prezzo

Biglietto intero

Biglietto ridotto:

  • i cittadini dell’Unione europea di età compresa tra 18 e 25 anni (presentare documento d’identità)

Biglietto gratuito:

  • Ragazzi minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità. I visitatori minori di anni 12 devono essere accompagnati
  • i docenti delle scuole statali italiane con incarico a tempo indeterminato (presentare idonea documentazione)
  • i docenti e gli studenti delle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali , di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico, delle facoltà di lettere e filosofia (gli studenti devono presentare certificato d’iscrizione all’anno accademico in corso)
  • i docenti e gli studenti delle Accademie di belle arti (gli studenti devono presentare certificato d’iscrizione all’anno accademico in corso)
  • le guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale (esibire una valida licenza, rilasciata dalla competente autorità)
  • gli interpreti turistici, quando occorra la loro opera a fianco della guida (esibire una valida licenza rilasciata dalla competente autorità)
  • il personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali
  • i membri dell’ICOM (International Council of Museums)
  • Per ragioni di studio e di ricerca, attestate da istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, da organi del Ministero per i Beni e le Attività culturali, ovvero per particolari e motivate esigenze, i capi degli istituti possono consentire ai soggetti che ne facciano richiesta l’ingresso gratuito per periodi determinati

Ingresso gratuito la prima Domenica di ogni mese.

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo 2017 sarà consentito alle donne l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali.

Scuole:
ingresso gratuito; la prenotazione deve essere effettuata direttamente al museo.

Il costo del servizio ed il costo dell'eventuale mostra saranno dovuti anche per riduzioni, gratuità e giornate di gratuità. Preghiamo notare che all'ingresso del museo verrà richiesto un documento d'identità che giustifichi il motivo della riduzione.

Museo di San Marco

Il convento fu fondato nel XII Secolo e ingrandito nel 1437 dall'archetto Michelozzo, quando i frati domenicani della vicina Fiesole ci traslocarono invitati da Cosimo il Vecchio, che ha finanziato la ristrutturazione completa del convento. Consacrato in 1443, questo edificio ha ospitato personalità come S. Antonino Pierozzi, vescovo di Firenze, Beato Angelico (c.1400-1450), e più tardi Girolamo Savonarola.

Aperto al pubblico in 1869, dopo un lungo processo di restauro strutturale e degli affreschi, il Museo di San Marco ospita la più grande collezione d'arte sacra di Firenze.
La visita al museo inizia col Chiostro di Sant'Antonio fatto da Michelozzo.

A destra dell'entrata al chiostro del Secolo XVI c'è l'ingresso alla sala dove anticamente venivano ricevuti gli ospiti e dove si offriva riposo ai pellegrini. Ora ospita i dipinti di Beato Angelico. I primi pezzi d'altare del Secolo XIV, come Pala di San Marco e Pala di Annalena, sono stati fatti dal famoso artista. Accanto si trova il Gran Refettorio che ospita opere religiose dei secoli XVI e XVII. Un'intera parete è occupata da un affresco fatto da Giovani Antonio Sogliani, condividendo lo spazio con una collezione d'opere di Mariotto Albertinelli.

In seguito, c'è la Sala del Lavabo dove gli affreschi di Beato Angelico e Paolo Uccello sottolineano la sacralità dell'ambiente. Da qui si raggiunge la Sala di frà Bartolomeo, dedicata al Baccio della porta, e da lì alla Sala di Alessio Baldovinetti, dove si trova lo Stendardo che era anticamente portato in corteo, fatto da Baldovinetti e raffigurando Sant'Antonino in adorazione del Crocifisso.

Il percoso prosegue con la Capella, dominata dalla Crocifissione di Angelico; un lavoro di grande profondità artistica e che trasmette una grande energia spirituale. In seguito c'è il Piccolo Refettorio o Sala del Cenacolo, the Small Refectory or the Sala del Cenacolo dove si può ammirare l'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio. I seguenti saloni appartengono alla Foresteria, dedicata alla vecchia Firenze e le sue opere. Al piano di sopra, chiuse nel perimetro del Chiostro di Sant'Antonino, ci sono le celle dei frati in clausura che abitavano il monastero. Le celle sono decorate con affreschi di materia religiosa fatte da Beato Angelico: crocifissi e depositi che ricordano le penitenze del frati. All'entrata c'è una splendida Annunciazione, lapiù importante delle sue opere.

Il percorso finisce con le celle di Savonarola: tre camere dove visse questo famoso frate. Vicino all'ingreso del primo piano si trova la biblioteca, creata seguendo il disegno di Michelozzo by Michelozzo. In questa, ci sono tre piccole navate. Originariamente, la biblioteca conteneva 64 panche per la consulta e il lavoro in miniatura dei frati. Oggi ospita oggetti d'antiquariato, messali, parti d'inni sacri e testi in miniatura realizzati con pazienza da artisti come Beato Angelico.

Dettaglio Prezzi

Orari

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