Museo del Novecento

Collezioni di Pellizza da Volpedo, Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri

Panoramica

Museo del Novecento
Palazzo dell'Arengario - Via Marconi, 1, 20122 Milano

Il Museo del Novecento, presso il Palazzo dell'Arengario, mostra al pubblico circa 400 opere selezionate tra le quasi 4000 dedicate all'arte italiana del secolo XX proprietà delle Civiche Raccolte d'Arte milanesi. Il museo nasce con lo scopo di diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento. Sono esposti dipinti di differenti periodi artistici, dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla Transavanguardia, i gruppi di Milano, Roma e Torino e l’arte Povera. Si possono ammirare opere di Pellizza da Volpedo, Boccioni, Modigliani, De Chirico, Sironi, Fontana e molti altri. Tra le particolarità bisogna citare un'opera di Fontana creata nel 1956: si tratta di un intero soffitto realizzato per l’Hotel del Golfo a Procchio, all’Isola d'Elba.

Museo del Novecento

Il Museo del Novecento, aperto nel dicembre 2010, nasce dalla volontà di presentare al pubblico, in veste permanente, un percorso dedicato alla pittura e alla scultura italiana del XX secolo.

La storia delle civiche raccolte artistiche inizia nel 1903 quando fu istituita la Galleria d'Arte Moderna. Destinata ad accogliere le ormai raccolte d'arte contemporanea, venne dapprima ospitata nella Sala della Balla del Castello Sforzesco e nel 1921 trasferita presso la Villa Reale di via Palestro dove ora è visitabile la GAM che raccoglie le opere del XIX secolo.

Solo con il progetto del CIMAC si iniziò a pensare ad una sede specifica per le collezioni. Dal 1969 le raccolte si arricchiscono di alcuni fondi di Carlo Carrà, Marino Marini, Fausto Melotti, Atanasio Soldati, Lucio Fontana, in aggiunta a una serie di opere di artisti contemporanei e dell’importante donazione di oltre duemila opere dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano.

Il CIMAC, aperto nel 1984 in una sede provvisoria al secondo piano di Palazzo Reale, presenta al pubblico una selezione di circa quattrocento opere che presentavano il panorama dell’arte italiana del XX secolo. Gli spazi però erano inadeguati: troppo piccoli e con depositi che non garantivano condizioni ottimali per la conservazione, e con scarsità di risorse economiche a disposizione. Nel 1998 di decise di chiudere il museo, in concomitanza dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Reale.

Nel 2000 la decisione di riconvertire gli spazi dell’Arengario a Museo del Novecento. I lavori di ristrutturazione sono cominciati nel 2007 e si sono conclusi tre anni dopo con l’apertura del nuovo museo.

Il nuovo Museo del Novecento restituisce ai cittadini le proprie collezioni e conferisce il giusto riconoscimento a quei collezionisti, galleristi e istituzioni che nel corso di più di un secolo hanno collaborato a formare una delle più importanti raccolte di arte italiana del XX secolo, testimone del periodo forse più creativo e fertile della città di Milano.

Il percorso espositivo del museo comprende gli spazi dell’Arengario e del secondo piano di Palazzo Reale e prende le mosse da Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898-1902) fino all’Arte povera. 

La prima sala è dedicata alle avanguardie internazionali, l’unica del museo che ospita artisti stranieri: tra gli altri Picasso, Braque, Kandinsky. Tutte le opere esposte, fatta eccezione per Il ritratto di Paul Guillaume di Amedeo Modigliani, appartengono alla famosa Collezione Jucker, acquistata dal Comune nel 1992.

Il percorso espositivo prosegue con Umberto Boccioni e i futuristi: se del primo il museo ospita la più ricca collezione al mondo, del futurismo raccoglie opere molto famosi di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Mario Sironi, Achille Funi e Gino Severini.

Si prosegue con due salette monografiche dedicati a Giorgio Morandi , Giorgio de Chirico e Arturo Martini per arrivare alle sale dedicate all’arte tra le due guerre con il Gruppo di Novecento, l’arte monumentale, l’astrattismo degli anni trenta, rappresentato da un importante nucleo di gessi di Fausto Melotti e dalle opere di Soldati, Manlio Rho, Mario Radice e Carla Badiali. Si giunge quindi in sala Lucio Fontana, del quale sono presenti una serie di concetti spaziali provenienti per la maggior parte dalla Collezione Boschi Di Stefano, la Struttura al neon per la IX Triennale di Milano del 1951 e un esempio di Soffitto Spaziale.

Seguono opere informali degli anni cinquanta e sessanta, includendo anche una piccola sala dedicata a Piero Manzoni e Azimuth, dopo le quali, grazie alla passerella aerea che collega l’Arengario con Palazzo Reale realizzata ex novo con il museo, il visitatore ha modo di accostarsi alle forme d’arte dei decenni successivi: dagli ambienti del Gruppo T, alla pittura analitica milanese, la sala dedicata alla pop di ascendenza romana, una monografica dedicata a Luciano Fabro, per finire con le installazioni dell’Arte povera.

Infine, una sezione è dedicata alla Collezione Marino Marini, donata al Comune di Milano nel 1973.

DA SAPERE PRIMA DI PRENOTARE

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Orari di apertura

Lunedì: 14:30 - 19:30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9:30 - 19:30
Giovedì e sabato: 9:30 - 22:30
L’ultimo ingresso consentito avverrà un’ora prima della chiusura del Museo.

La prenotazione deve essere richiesta con almeno 1 giorno lavorativo di anticipo.

Politica di cancellazione

Una volta confermata la visita, non è possibile cancellarla nè modificarla.

Come arrivare

Metropolitana: linee gialla e rossa, fermata Duomo

Tram:

  • Linea 2 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 3 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 12 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 14 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 15 Fermata P.za Fontana
  • Linea 16 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 19 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 23 Fermata P.za Fontana
  • Linea 24 Fermata Duomo M1 M3
  • Linea 27 Fermata Duomo M1 M3

Autobus: Linea 54 Fermata P.zza Diaz

Dettaglio Prezzi

Orari

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